Chiudi gli occhi.
Immagina un antico orfanotrofio del 1800 dall’aspetto austero, finestre grandi e alti soffitti a volta. Entra e colora le sue pareti di giallo, blu, arancio, poi riempilo di bambini felici.
Prova a pensare alle aule di scuola: i banchi, le sedie, i disegni alle pareti accanto alle cartine geografiche; puoi quasi sentire lo stridio del gesso sulla lavagna e l’inconfondibile profumo della carta dei libri nuovi.
Ti arriva fino alle orecchie il chiacchierio curioso e divertito dei piccoli, anche se non riesci a distinguerne con certezza lo slang. Prendi, infine, due maestre preparate e attente, due per ogni classe, che parlino lingue diverse, perché in fondo lo sai che il cittadino del futuro sarà cittadino del mondo e vorresti che tuo figlio fosse proprio così: con un paio d’ali per volare e radici per tornare. Ora riapri gli occhi. Non è un sogno. E’ la Best Asti.

Risorsa 5@4x

“Questa scuola e’ un sogno che si avvera non avendo trovato nulla di simile in città e ho pensato di crearla. Una opportunità per le famiglie e per i nostri figli nel panorama dell’istruzione astigiana. ”

Valeria Condorelli

“Il bilinguismo è importante nel percorso di crescita e formazione dei bambini, perchè oltre a fornire le basi per un lavoro un futuro in un sistema sempre più globalizzato, alimenta le capacità creative, di apprendimento e favorisce l’elasticità mentale. Tutto questo, non tralasciando lo studio della lingua italiana.”

Francesca Jarre